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Immaginiamo una rete capace di scambiare messaggi, posizioni GPS e brevi dati senza utilizzare ponti cellulari, Wi-Fi pubblico o connessioni Internet. Ogni utente possiede un piccolo dispositivo a basso consumo e i messaggi vengono ritrasmessi dai nodi intermedi fino a raggiungere la destinazione.
Questa è l’idea alla base di Meshtastic, uno dei progetti più interessanti degli ultimi anni per escursionisti, maker, sperimentatori e radioamatori.
Il sistema è open source, decentralizzato e progettato per funzionare su dispositivi LoRa economici e alimentabili per lunghi periodi anche mediante piccole batterie o pannelli solari. :contentReference[oaicite:6]{index=6}
Che cosa è LoRa?
LoRa, abbreviazione di Long Range, è una tecnica di modulazione pensata per trasmettere piccole quantità di dati a lunga distanza con consumi energetici contenuti.
La sua forza non consiste nella velocità. LoRa è molto più lenta di una rete Wi-Fi o cellulare, ma può funzionare con segnali debolissimi. Aumentando lo spreading factor, il segnale occupa più tempo in aria e la velocità diminuisce, ma cresce la capacità del ricevitore di decodificarlo in condizioni difficili.
La documentazione Meshtastic evidenzia proprio questo compromesso: aumentando lo spreading factor cresce il link budget, mentre aumentando la larghezza di banda cresce la velocità ma diminuisce la sensibilità complessiva del collegamento. :contentReference[oaicite:7]{index=7}
LoRa non significa LoRaWAN
LoRa è la modulazione radio. LoRaWAN è invece un’architettura di rete nella quale sensori e dispositivi comunicano normalmente con gateway collegati a server centrali.
Meshtastic non utilizza LoRaWAN, The Things Network o Helium. I dispositivi Meshtastic comunicano direttamente tra loro e possono inoltrare i messaggi attraverso altri nodi della rete. :contentReference[oaicite:8]{index=8}
Questa differenza è fondamentale: una rete Meshtastic può continuare a funzionare anche quando manca Internet, purché esista una sufficiente continuità radio tra i nodi.
Come funziona la rete mesh
Ogni dispositivo è contemporaneamente terminale e possibile ripetitore. Quando un nodo trasmette un pacchetto, gli altri nodi compatibili possono riceverlo e ritrasmetterlo secondo l’algoritmo previsto dal sistema.
Per appartenere alla stessa rete radio i nodi devono utilizzare parametri compatibili, tra cui frequenza centrale, larghezza di banda, spreading factor, coding rate e configurazione del canale. Un singolo nodo radio opera normalmente all’interno di una determinata mesh LoRa alla volta. :contentReference[oaicite:9]{index=9}
Il numero dei passaggi viene limitato attraverso un valore di hop limit, evitando che lo stesso messaggio continui a circolare indefinitamente. La rete non deve quindi essere immaginata come una copia di Internet, ma come un sistema per trasportare pacchetti brevi su un territorio più o meno esteso.
Che cosa può trasmettere Meshtastic?
- messaggi di testo individuali o di gruppo;
- posizione GNSS;
- telemetria ambientale;
- livello della batteria e stato del nodo;
- dati provenienti da sensori;
- informazioni di tracciamento;
- comandi per sistemi remoti;
- messaggi inoltrati verso MQTT o Internet, quando un gateway è disponibile.
I canali possono utilizzare chiavi condivise AES a 128 o 256 bit. I nodi devono possedere la stessa chiave e la stessa configurazione per decodificare il traffico del canale. :contentReference[oaicite:10]{index=10}
Quale hardware serve?
Per iniziare è sufficiente una scheda supportata dotata di:
- microcontrollore;
- modulo radio LoRa;
- antenna corretta per la banda utilizzata;
- alimentazione USB o batteria;
- eventuale ricevitore GNSS;
- Bluetooth o Wi-Fi per il collegamento allo smartphone.
Molte schede includono già display, pulsanti, gestione della batteria e modulo GPS. Lo smartphone non trasmette direttamente in LoRa: comunica via Bluetooth o Wi-Fi con il nodo, che si occupa della parte radio.
433 MHz oppure 868 MHz?
In Europa Meshtastic prevede profili regionali dedicati alle bande 433 e 868 MHz. La documentazione del progetto indica per il profilo EU_433 l’intervallo 433–434 MHz e per EU_868 l’intervallo 869,40–869,65 MHz. Il profilo standard EU_868 utilizza normalmente una frequenza centrale di 869,525 MHz e applica un limite di ciclo di utilizzo nell’arco temporale previsto. :contentReference[oaicite:11]{index=11}
Questi dati di configurazione non sostituiscono la normativa nazionale. Prima di installare un nodo è necessario verificare:
- la frequenza effettivamente utilizzata;
- la potenza irradiata equivalente;
- il guadagno dell’antenna;
- il duty cycle consentito;
- la larghezza di banda;
- l’eventuale regime di libero uso;
- le prescrizioni del Piano nazionale di ripartizione delle frequenze.
In Italia il riferimento generale resta il PNRF adottato con decreto ministeriale del 31 agosto 2022, insieme alle disposizioni nazionali sugli apparati a corto raggio e alle raccomandazioni CEPT per gli SRD. La raccomandazione ERC/REC 70-03 è tuttora mantenuta e aggiornata a livello europeo, ma la verifica finale deve essere effettuata sulle condizioni applicate in Italia. :contentReference[oaicite:12]{index=12}
Meshtastic in modalità radioamatoriale
Il software consente di impostare un identificativo di operatore e di attivare una modalità destinata ai radioamatori. La procedura ufficiale disattiva la cifratura e associa al nodo l’identificativo inserito. :contentReference[oaicite:13]{index=13}
Questo non significa, però, che l’attivazione della voce “licensed operator” renda automaticamente leciti qualsiasi frequenza, potenza o configurazione. Occorre distinguere tra:
- uso come apparato SRD nelle bande collettive;
- uso nelle bande attribuite al servizio di radioamatore;
- uso di cifratura o contenuti non immediatamente intelligibili;
- installazione automatica o non presidiata;
- collegamento della rete radio a Internet.
Il radioamatore deve quindi valutare il sistema nel suo complesso, non soltanto il possesso dell’autorizzazione generale.
Applicazioni interessanti
Escursionismo e montagna
Una rete di nodi collocati in posizione elevata può consentire lo scambio di messaggi e posizioni in aree dove il telefono non riceve. Non deve però essere considerata un sostituto dei dispositivi satellitari certificati o dei sistemi ufficiali di soccorso.
Telemetria di una postazione remota
Meshtastic può trasmettere temperatura, tensione della batteria, stato dell’alimentazione, apertura di un locale tecnico o altri parametri relativi a una postazione radio.
Protezione civile
Il sistema può essere sperimentato come rete complementare per brevi messaggi logistici. Prima di impiegarlo operativamente occorrono procedure, prove di copertura, alimentazione ridondata, gestione degli identificativi e compatibilità con i piani dell’organizzazione.
Eventi e attività radioamatoriali
Una rete temporanea può essere utilizzata per condividere posizioni, messaggi organizzativi e dati tra più postazioni, nel rispetto delle condizioni di utilizzo della banda.
Meshtastic e APRS: sono concorrenti?
APRS è un sistema radioamatoriale consolidato, basato generalmente su AX.25, con una vasta infrastruttura di digipeater, gateway Internet e strumenti di visualizzazione.
Meshtastic utilizza invece pacchetti LoRa, dispositivi a bassissimo consumo e una rete mesh autonoma. APRS rimane più integrato nel mondo radioamatoriale tradizionale; Meshtastic è spesso più economico, portatile e facile da alimentare.
I due sistemi possono quindi essere complementari: APRS per l’infrastruttura radioamatoriale standardizzata e Meshtastic per sperimentazioni locali a bassa potenza.
I limiti reali
- velocità di trasmissione molto bassa;
- latenza crescente con l’aumento degli hop;
- capacità ridotta nelle reti molto affollate;
- copertura fortemente dipendente dalla posizione dell’antenna;
- rischio di saturare il duty cycle con messaggi e telemetria eccessivi;
- privacy limitata sui canali pubblici;
- necessità di mantenere firmware e configurazioni compatibili;
- assenza di garanzia di consegna in condizioni critiche.
Come realizzare una piccola rete sperimentale
- Acquistare almeno due nodi compatibili.
- Impostare correttamente la regione radio.
- Utilizzare inizialmente il preset standard LongFast.
- Controllare frequenza, potenza e duty cycle.
- Testare i nodi a breve distanza.
- Installare un nodo in posizione elevata.
- Verificare la copertura senza affidarsi soltanto alla potenza.
- Ridurre la frequenza dei beacon di posizione non necessari.
- Documentare RSSI, SNR, numero di hop e percentuale di messaggi ricevuti.
Conclusioni
Meshtastic non è una radio vocale e non sostituisce un ripetitore, una rete cellulare o un sistema satellitare di emergenza. È però una piattaforma estremamente interessante per studiare propagazione, reti distribuite, telemetria e comunicazioni digitali a basso consumo.
Per il radioamatore rappresenta un’occasione per tornare a costruire reti, sperimentare antenne e analizzare collegamenti reali. Il suo utilizzo deve tuttavia essere accompagnato da una conoscenza precisa delle frequenze e dei limiti tecnici applicabili.
Meshtastic diventa veramente radioamatoriale non quando viene semplicemente acceso, ma quando viene studiato, misurato, adattato e utilizzato responsabilmente.

