Comunicazioni radio durante un’alluvione o un terremoto.

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Alluvioni e terremoti producono scenari differenti, ma hanno un elemento in comune: possono interrompere improvvisamente le normali infrastrutture di comunicazione.

Le stazioni radio possono allora fornire collegamenti locali tra aree isolate, centri operativi, squadre sul territorio e strutture di accoglienza.

Le difficoltà di un’alluvione

Durante un’alluvione le squadre possono essere distribuite lungo argini, strade interrotte, ponti e centri abitati parzialmente evacuati.

L’acqua non rappresenta soltanto un pericolo per le persone. Può danneggiare batterie, connettori, generatori, cavi e apparecchiature.

Le postazioni devono quindi essere:

  • collocate fuori dalle zone allagabili;
  • protette dalla pioggia;
  • dotate di connettori impermeabilizzati;
  • alimentate senza lasciare cavi immersi;
  • facilmente trasferibili;
  • raggiungibili in sicurezza.

Le comunicazioni VHF e UHF possono essere ostacolate da rilievi, edifici e vegetazione. Un ripetitore o una stazione relay collocata in posizione elevata può risultare determinante.

Le difficoltà di un terremoto

Il terremoto può danneggiare tralicci, edifici, linee elettriche e vie di accesso. Le stazioni fisse potrebbero risultare inutilizzabili anche quando le radio sono integre.

È quindi importante poter installare una postazione in uno spazio aperto utilizzando:

  • palo telescopico;
  • antenna verticale;
  • cavo coassiale;
  • tavolo pieghevole;
  • batteria;
  • radio mobile;
  • copertura impermeabile;
  • documentazione cartacea.

Una postazione leggera può essere spostata insieme al centro di coordinamento.

Strutturare la rete

Una rete efficace non dovrebbe concentrare tutto su un’unica frequenza.

Si può prevedere:

  • un canale di comando;
  • un canale per le squadre sul territorio;
  • un canale logistico;
  • una frequenza simplex di riserva;
  • un collegamento verso il livello provinciale o regionale;
  • un canale digitale per posizione e messaggi brevi.

Il numero dei canali deve comunque rimanere compatibile con il personale disponibile. Dieci frequenze senza operatori sono meno utili di due frequenze gestite correttamente.

Il formato del messaggio

Le informazioni devono essere trasmesse con un formato prevedibile. Un messaggio potrebbe contenere:

  1. numero progressivo;
  2. ora;
  3. mittente;
  4. destinatario;
  5. luogo;
  6. testo;
  7. priorità;
  8. firma dell’operatore.

La ripetizione di numeri, indirizzi e nominativi deve essere richiesta ogni volta che esiste un dubbio.

Posizione delle squadre

Conoscere la posizione di veicoli e operatori permette al centro di coordinamento di distribuire meglio le risorse.

La posizione può essere comunicata vocalmente, tramite APRS o mediante altri sistemi digitali. Nessun sistema automatico deve però eliminare la capacità di fornire manualmente coordinate, località e punti di riferimento.

La gestione delle priorità

Non tutti i messaggi hanno la stessa urgenza.

Una richiesta di soccorso sanitario deve avere precedenza rispetto all’arrivo di materiali ordinari. L’operatore deve sapere riconoscere la priorità, ma non deve modificarla arbitrariamente senza una procedura condivisa.

Il silenzio radio può essere imposto quando deve transitare una comunicazione urgente.

Ridondanza

La rete dovrebbe prevedere almeno un’alternativa per ogni funzione essenziale:

  • ripetitore e simplex;
  • alimentazione principale e batteria;
  • log digitale e cartaceo;
  • antenna principale e antenna portatile;
  • Internet e collegamento radio indipendente;
  • operatore titolare e sostituto.

Le infrastrutture di emergenza devono essere progettate considerando che una parte del sistema non funzionerà. ITU e IARU trattano le comunicazioni radioamatoriali come possibile risorsa di supporto alle radiocomunicazioni di soccorso, ma il loro valore dipende dalla preparazione precedente all’evento.

Conclusione

Durante un’alluvione o un terremoto non serve una rete perfetta. Serve una rete comprensibile, resistente e utilizzabile in condizioni difficili.

Una comunicazione breve, corretta e consegnata al destinatario giusto può valere molto più di una grande quantità di traffico privo di ordine.

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