JS8Call: quando un segnale debole diventa una vera conversazione digitale sulle HF

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Negli ultimi anni FT8 ha completamente cambiato il modo di concepire le comunicazioni digitali radioamatoriali.

Con pochi watt, antenne modeste e segnali apparentemente sepolti nel rumore possiamo collegare stazioni a migliaia di chilometri di distanza.

Ma FT8 possiede una caratteristica ben precisa: è estremamente efficiente nel permettere il QSO, ma la conversazione è fortemente strutturata.

Callsign, locator, rapporto, conferma e 73.

Poco altro.

E se invece volessimo utilizzare tecniche weak-signal simili per scrivere realmente a un altro radioamatore?

Se volessimo trasmettere:

“Ciao, sono Pier Paolo da Tortona, sto utilizzando 10 watt con un dipolo e qui sta iniziando a piovere”

anziché limitarci a:

IZ1XBB IK2XXX -18

?

È esattamente qui che entra in gioco JS8Call.

JS8Call combina tecniche di modulazione particolarmente robuste derivate dall’esperienza FT8 con un livello superiore di messaggistica e networking.

Il risultato è qualcosa di molto particolare:

una sorta di chat testuale sulle onde corte capace di funzionare anche quando il segnale è estremamente debole.

Il progetto ufficiale descrive JS8Call come un sistema open source per comunicazioni radioamatoriali weak-signal con messaggistica keyboard-to-keyboard, messaggi memorizzati, relay e annunci automatici delle stazioni.

JS8Call non è FT8 con più caratteri

È importante chiarire subito un equivoco.

JS8Call deriva tecnologicamente dal mondo WSJT-X e dall’esperienza FT8, ma non è semplicemente:

“FT8 nel quale posso scrivere una frase più lunga”.

JS8Call aggiunge un vero protocollo di comunicazione.

Possiamo:

  • scrivere liberamente;
  • inviare messaggi diretti a un callsign;
  • interrogare automaticamente una stazione;
  • chiedere un rapporto SNR;
  • richiedere il locator;
  • memorizzare messaggi;
  • recuperare messaggi successivamente;
  • utilizzare stazioni intermedie come relay;
  • creare gruppi;
  • individuare quali stazioni sono ascoltabili.

È quindi un piccolo sistema di comunicazione distribuito che utilizza la radio HF come mezzo fisico.

Perché JS8?

La filosofia è semplice.

Un segnale digitale debole può essere ancora decodificabile molto al di sotto del livello al quale una conversazione SSB diventerebbe impossibile.

Con JS8Call possiamo sfruttare questa capacità non soltanto per scambiare automaticamente:

  • nominativo;
  • locator;
  • rapporto;

ma anche per trasmettere informazioni realmente utili.

Questo rende il modo particolarmente interessante per:

  • QRP;
  • stazioni portatili;
  • attività outdoor;
  • comunicazioni a lunga distanza;
  • sperimentazione;
  • reti radio indipendenti da Internet;
  • esercitazioni di emergenza;
  • comunicazioni in condizioni di propagazione difficili.

Non è il modo più veloce del mondo.

Ma la filosofia può essere riassunta così:

meglio comunicare lentamente che non comunicare affatto.

La grande differenza rispetto a FT8

Consideriamo un normale QSO FT8.

La struttura è tipicamente:

CQ IZ1XBB JN44

poi:

IZ1XBB IK2ABC JN45

poi:

IK2ABC IZ1XBB -14

poi:

IZ1XBB IK2ABC R-12

e infine:

RR73

È efficientissimo.

Ma non è realmente una conversazione.

Con JS8Call potremmo invece scrivere:

IK2ABC: CIAO MARCO, QUI 10 W E DIPOLO. COME MI RICEVI?

Il software suddivide automaticamente il testo nei frame necessari e li trasmette uno dopo l’altro.

Il corrispondente vede progressivamente apparire il messaggio.

È quindi molto più vicino alla vecchia esperienza:

RTTY / PSK31 / chat keyboard-to-keyboard

ma con caratteristiche weak-signal molto più spinte.

La versione attuale di JS8Call

Il progetto è tornato a essere sviluppato intensamente.

La versione corrente indicata dal sito ufficiale al momento della stesura di questo articolo è:

JS8Call 3.0.3

pubblicata il:

12 luglio 2026.

Sono disponibili build ufficiali per Windows, macOS e Linux; il progetto indica inoltre un port Android in fase pre-release.

Questo è particolarmente interessante perché, dopo un lungo periodo nel quale molti radioamatori consideravano JS8Call sostanzialmente fermo alla generazione 2.x, il progetto ha ripreso uno sviluppo molto attivo.

Cosa serve per utilizzare JS8Call?

Dal punto di vista hardware non serve nulla di particolarmente esotico.

Una stazione tipica è composta da:

ANTENNA

RTX HF

INTERFACCIA AUDIO/CAT

COMPUTER CON JS8CALL

Molti RTX moderni possiedono già:

  • scheda audio USB;
  • CAT via USB;
  • controllo PTT.

In questo caso può bastare un singolo cavo USB fra radio e computer.

Con RTX più vecchi possiamo utilizzare:

  • interfaccia audio;
  • Signalink;
  • scheda audio esterna;
  • interfaccia CAT;
  • VOX.

Il computer

JS8Call può essere utilizzato su:

  • Windows;
  • macOS;
  • Linux.

Per una stazione portatile possiamo utilizzare anche computer molto piccoli.

Una delle applicazioni più interessanti è proprio la realizzazione di una stazione:

QRP + portatile + batteria + computer leggero

capace di inviare messaggi HF anche in condizioni molto difficili.

Sincronizzazione dell’orologio

Come molti modi derivati dalla filosofia WSJT, JS8Call utilizza trasmissioni organizzate temporalmente.

Un orologio del computer fortemente errato può quindi impedire o peggiorare la corretta decodifica.

È buona pratica sincronizzare il PC tramite:

  • NTP;
  • GPS;
  • software di sincronizzazione temporale.

Per una normale stazione con connessione Internet, la sincronizzazione automatica del sistema operativo è generalmente sufficiente se funziona correttamente.

In una stazione completamente off-grid può invece essere interessante disporre di un riferimento GPS.

Configurazione della radio

In genere utilizzeremo una modalità dati o SSB appropriata alla configurazione dell’RTX.

L’obiettivo è ottenere una catena audio il più possibile pulita.

Dobbiamo evitare:

  • compressore vocale;
  • speech processor;
  • equalizzazioni aggressive;
  • filtri audio troppo stretti;
  • noise blanker che deformano i segnali;
  • elaborazioni non necessarie.

JS8Call è un modo digitale.

La radio dovrebbe quindi funzionare nel modo più lineare e trasparente possibile.

Livello audio in ricezione

La guida JS8Call consiglia di regolare l’audio in modo che il misuratore del programma lavori indicativamente nell’area dei 30-40 dB, suggerendo eventualmente AGC disabilitato o veloce a seconda dell’apparato e delle condizioni.

Non serve quindi mandare l’audio del ricevitore “a fondo scala”.

Troppo livello può essere controproducente.

L’obiettivo è fornire alla scheda audio un segnale:

  • sufficiente;
  • pulito;
  • non saturato.

Trasmissione: attenzione all’ALC

Come in FT8 e altri modi digitali audio, dobbiamo evitare di pilotare eccessivamente l’ingresso della radio.

Se utilizziamo AFSK/audio USB, aumentiamo il livello gradualmente.

Controlliamo:

  • potenza RF;
  • indicazione ALC;
  • spettro trasmesso.

Idealmente vogliamo produrre il livello di potenza necessario senza far intervenire pesantemente elaborazioni o limitazioni dell’RTX.

Una trasmissione digitale pulita è molto più importante di qualche watt in più.

Le cinque velocità di JS8Call

JS8Call 3.x dispone oggi di cinque velocità operative.

La documentazione corrente indica:

ModalitàPeriodoBanda circaVelocità circaSensibilità indicativa
Slow30 s25 Hz8 WPM-28 dB
Normal15 s50 Hz16 WPM-24 dB
Fast10 s80 Hz24 WPM-20 dB
JS8 406 s160 Hz40 WPM-18 dB
JS8 604 s250 Hz60 WPM-16 dB

Il concetto è molto interessante.

Più lentamente trasmettiamo, maggiore può essere la capacità di lavorare con segnali estremamente deboli.

Viceversa:

se il segnale è buono possiamo aumentare la velocità.

Slow

È la modalità da utilizzare quando il segnale è veramente al limite.

La larghezza di banda è estremamente ridotta.

La velocità è bassa.

Ma la sensibilità teorica arriva a livelli impressionanti.

È la filosofia QRP/weak-signal portata all’estremo.

Normal

È probabilmente il miglior punto di partenza.

Unisce:

  • buona sensibilità;
  • tempo di trasmissione ragionevole;
  • compatibilità con le funzioni di networking.

La documentazione JS8Call suggerisce infatti di iniziare normalmente il contatto in questa modalità e aumentare successivamente la velocità se le condizioni lo permettono.

Fast

Con un buon segnale permette una conversazione più fluida.

Rimane comunque abbastanza robusto.

JS8 40

Arriva a circa 40 parole al minuto.

È pensato maggiormente per una conversazione keyboard-to-keyboard quando la propagazione è buona.

JS8 60

Introdotto nella generazione 3.x, arriva indicativamente a 60 parole al minuto.

A quel punto la sensazione diventa molto più vicina a una vera chat.

Il prezzo da pagare è naturalmente una minore sensibilità rispetto alle modalità più lente.

MULTI: ascoltare più velocità

Una funzione molto interessante è la modalità MULTI.

Quando il computer possiede risorse sufficienti, JS8Call può cercare di decodificare contemporaneamente le differenti velocità.

Questo è molto utile.

Immaginiamo che stiamo ascoltando in Normal.

Un corrispondente non riesce a raggiungerci e passa a Slow.

Se il nostro decoder fosse limitato esclusivamente a Normal potremmo non vedere il suo messaggio.

Con MULTI aumentiamo la flessibilità operativa.

Le frequenze JS8Call

La guida ufficiale suggerisce alcune frequenze di attività, mantenendole opportunamente separate dalle principali frequenze FT8.

Fra quelle indicate troviamo:

  • 3,578 MHz — 80 m;
  • 7,078 MHz — 40 m;
  • 10,130 MHz — 30 m;
  • 14,078 MHz — 20 m;
  • 18,104 MHz — 17 m;
  • 21,078 MHz — 15 m;
  • 24,922 MHz — 12 m;
  • 28,078 MHz — 10 m;
  • 50,318 MHz — 6 m.

Sono frequenze suggerite dal progetto, non una licenza per ignorare band plan e normativa nazionale.

Prima di trasmettere dobbiamo sempre verificare:

  • autorizzazione;
  • banda;
  • segmento appropriato;
  • band plan IARU;
  • condizioni operative locali.

Perché non bisogna trasmettere sopra FT8?

Perché JS8 e FT8 non sono intercambiabili.

Un segnale JS8 all’interno della principale finestra FT8 provocherebbe inutilmente interferenza agli operatori WSJT-X.

La stessa guida JS8Call sottolinea esplicitamente la necessità di evitare le normali frequenze FT8.

È semplicemente buona educazione radioamatoriale.

L’interfaccia

Chi ha utilizzato WSJT-X riconoscerà immediatamente alcuni elementi.

Abbiamo tipicamente:

  • waterfall;
  • finestra attività banda;
  • elenco delle stazioni ascoltate;
  • area dei messaggi;
  • controlli TX/RX;
  • offset audio;
  • funzioni di rete.

La differenza fondamentale è che l’interfaccia è orientata alla conversazione.

Call Activity

Sul lato dell’interfaccia compare l’elenco delle stazioni recentemente ricevute.

Possiamo vedere:

  • callsign;
  • ultimo segnale;
  • SNR;
  • tempo trascorso dall’ultima ricezione.

È molto utile perché ci permette di capire chi sia effettivamente raggiungibile.

Non dobbiamo chiamare alla cieca.

Possiamo vedere quali stazioni il nostro ricevitore sta effettivamente ascoltando.

Directed Messages

JS8Call permette di indirizzare un messaggio direttamente a una stazione.

La struttura concettuale è:

CALLSIGN COMANDO

Per esempio possiamo chiedere:

IK2ABC SNR?

Il corrispondente, se configurato per rispondere automaticamente, può restituire il nostro rapporto.

La documentazione prevede interrogazioni come:

  • SNR?
  • GRID?
  • INFO?
  • STATUS?
  • HEARING?

oltre ad altri comandi per messaging e networking.

SNR?

Chiediamo:

quanto forte mi stai ricevendo?

Il sistema risponde con un rapporto segnale/rumore.

È una funzione estremamente utile per verificare:

  • propagazione;
  • antenna;
  • potenza;
  • efficacia di una modifica.

GRID?

Chiediamo automaticamente il locator.

INFO?

La stazione può restituire una stringa configurata dall’operatore.

Per esempio:

IZ1XBB INFO 10W DIPOLE TORTONA ITALY

STATUS?

Possiamo configurare uno status operativo.

Per esempio:

PORTABLE QRP

oppure:

MONITORING 40M

La vera magia: MSG

Con il comando MSG possiamo inviare un messaggio destinato a essere conservato nella inbox della stazione.

Questo porta JS8Call oltre il normale QSO real-time.

Il corrispondente può ricevere un messaggio e leggerlo successivamente.

Store-and-forward

Ancora più interessante è la possibilità di affidare un messaggio a una stazione intermedia.

Supponiamo che:

IZ1XBB

non riesca a collegare direttamente:

OH1XYZ

ma entrambi riescano a comunicare con:

DL1ABC.

Possiamo utilizzare DL1ABC come nodo intermedio.

Il concetto ricorda:

  • packet radio;
  • BBS;
  • reti store-and-forward;

ma applicato a un protocollo weak-signal HF.

Relay

JS8Call permette anche il relay di messaggi.

La documentazione mostra la possibilità di specificare uno o più passaggi intermedi.

Concettualmente potremmo avere:

IZ1XBB → DL1ABC → OH1XYZ

oppure percorsi ancora più lunghi.

JS8Call crea nuovi messaggi ad ogni passaggio invece di funzionare come un ripetitore RF tradizionale.

Perché è così interessante?

Perché improvvisamente la propagazione non deve più permettere necessariamente un collegamento diretto A-B.

Può essere sufficiente:

A sente C.

C sente D.

D sente B.

Il messaggio può teoricamente attraversare la rete.

È un concetto molto più vicino alle reti informatiche che alla radiotelegrafia classica.

Heartbeat

Un’altra funzione caratteristica è Heartbeat, abbreviata HB.

Quando attivata, la stazione può trasmettere periodicamente una breve informazione indirizzata al gruppo heartbeat.

Lo scopo non è semplicemente creare un beacon di propagazione.

Serve soprattutto a costruire una sorta di:

mappa delle stazioni raggiungibili.

La documentazione spiega che gli heartbeat aiutano a popolare la lista delle stazioni ascoltate e quindi a comprendere la topologia della rete e gli eventuali relay disponibili.

HEARTBEAT ACK

Le stazioni configurate opportunamente possono rispondere all’heartbeat con un riconoscimento.

In questo modo sappiamo non soltanto:

io sento lui

ma potenzialmente:

lui sente me.

Questa differenza è fondamentale.

La propagazione radio non è sempre perfettamente reciproca.

Attenzione all’automazione

Heartbeat e risposte automatiche implicano trasmissioni generate dal software.

La guida stessa ricorda che le trasmissioni automatiche o non presidiate possono essere soggette a limitazioni diverse in funzione della giurisdizione.

Un radioamatore italiano deve quindi operare nel rispetto della propria autorizzazione e delle regole applicabili, senza assumere che una funzione disponibile nel software sia automaticamente utilizzabile in qualsiasi configurazione.

AUTO

La modalità AUTO consente a JS8Call di rispondere automaticamente ad alcune interrogazioni.

Per esempio:

SNR?

GRID?

INFO?

La stazione può quindi fornire informazioni senza che l’operatore debba digitare manualmente ogni risposta.

È particolarmente utile nelle reti sperimentali.

Gruppi

Possiamo creare e utilizzare gruppi logici identificati con il prefisso @.

Un gruppo può rappresentare:

  • una comunità;
  • un’emergenza;
  • un’attività portatile;
  • un gruppo locale;
  • una rete sperimentale.

Questo permette di inviare messaggi destinati a più operatori interessati alla stessa attività.

JS8Call e PSK Reporter

Il software può integrarsi con servizi di reporting per mostrare dove i nostri segnali vengono ricevuti.

Questo diventa estremamente interessante quando effettuiamo esperimenti con:

  • antenna A/B;
  • 5 W contro 20 W;
  • verticale contro dipolo;
  • diverse bande.

Possiamo osservare la rete dal punto di vista reale della propagazione.

API: controllare JS8Call da altri programmi

Per chi ama sperimentare con Linux e programmazione, JS8Call offre qualcosa di particolarmente interessante:

una API.

Nella documentazione JS8Call 3.0 l’API è normalmente disponibile in locale sulla porta 2242, configurabile dal programma, e scambia messaggi JSON.

Questo permette di costruire software esterni che:

  • leggono i messaggi ricevuti;
  • controllano lo stato della radio;
  • automatizzano determinate operazioni;
  • integrano JS8Call con altri sistemi.

Un Raspberry Pi come terminale JS8

L’idea diventa immediatamente interessante.

Possiamo avere:

RTX QRP

Raspberry Pi

JS8Call

display leggero oppure controllo remoto

Il tutto alimentato da:

  • batteria;
  • power bank;
  • pannello solare.

Una stazione simile può costituire un interessante esperimento di comunicazione completamente indipendente dalle infrastrutture tradizionali.

JS8Call per attività outdoor

Immaginiamo una postazione montana.

Abbiamo:

  • 10 W;
  • dipolo leggero;
  • batteria;
  • piccolo computer.

La propagazione SSB è mediocre.

Il nostro corrispondente è a 1.500 km.

In fonia sentiamo soltanto frammenti.

JS8Call potrebbe invece continuare a permettere lo scambio di:

  • posizione;
  • situazione meteo;
  • informazioni operative;
  • messaggi brevi.

Questa è probabilmente una delle applicazioni nelle quali il modo mostra maggiormente la sua filosofia.

QRP

JS8Call e QRP sono naturalmente un’ottima combinazione.

La capacità weak-signal significa che non dobbiamo necessariamente utilizzare 100 W.

Possiamo sperimentare con:

  • 20 W;
  • 10 W;
  • 5 W;
  • 1 W.

Quando le condizioni sono favorevoli, i risultati possono essere sorprendenti.

Ma non trasformiamo automaticamente “weak signal” in “low power”

È importante distinguere i due concetti.

Weak signal significa:

capacità di ricevere segnali deboli.

QRP significa:

trasmettere con bassa potenza.

Sono correlati, ma non identici.

Una stazione può utilizzare JS8Call anche con potenze più elevate quando necessario, sempre nel rispetto dei limiti e delle buone pratiche.

Quanto è veloce una conversazione?

In modalità Normal siamo nell’ordine di circa 16 parole al minuto secondo la documentazione corrente.

Non è WhatsApp.

Una frase come:

“CIAO MARCO QUI TUTTO BENE 10 W DIPOLO COME MI COPI?”

richiederà un certo tempo.

Ma dobbiamo ricordare il contesto.

Potremmo stare effettuando quel collegamento con un segnale talmente debole da essere quasi impossibile da capire in fonia.

Quando usare JS8Call e quando FT8?

Se vogliamo:

  • fare velocemente un QSO;
  • confermare locator;
  • rapporto;
  • DXCC;
  • accumulare collegamenti;

FT8 probabilmente è più efficiente.

Se invece vogliamo:

  • conversare;
  • trasmettere informazioni;
  • utilizzare relay;
  • inviare messaggi;
  • sperimentare con una rete HF;

JS8Call diventa decisamente più interessante.

La stessa guida JS8Call lo sintetizza molto bene: se tutto ciò che vogliamo scambiare è locator e rapporto, FT8 è probabilmente lo strumento più adatto; il valore di JS8 sta proprio nella natura free-text della comunicazione.

JS8Call e RTTY/PSK31

Concettualmente JS8Call riporta nel mondo moderno quella sensazione che molti radioamatori ricordano dai vecchi modi keyboard-to-keyboard.

Scrivo.

Tu leggi.

Tu rispondi.

Io leggo.

Ma lo fa sfruttando tecniche weak-signal molto più moderne.

È quindi quasi un ponte fra due epoche:

la chat radioamatoriale classica e il DSP moderno.

Errori comuni

Troppa potenza audio

Porta ad ALC e possibili splatter.

Orologio fuori sincronismo

Peggiora o impedisce le decodifiche.

Utilizzare la frequenza FT8

Crea QRM inutile.

Filtri troppo stretti

Potremmo tagliare parti del passband o perdere stazioni su offset differenti.

Pensare che AUTO significhi “posso lasciare tutto incustodito”

Le funzionalità software devono sempre essere utilizzate rispettando normativa e condizioni dell’autorizzazione.

Aspettarsi la velocità di una chat Internet

JS8Call è radio weak-signal.

La robustezza viene prima della velocità.

Conclusioni

JS8Call è uno dei modi digitali più interessanti proprio perché non cerca semplicemente di rendere FT8 ancora più efficiente.

Fa qualcosa di diverso.

Prende la capacità di lavorare segnali estremamente deboli e la utilizza per restituire al radioamatore una cosa che FT8 aveva volutamente sacrificato:

la conversazione.

Possiamo scrivere liberamente.

Possiamo lasciare messaggi.

Possiamo interrogare altre stazioni.

Possiamo usare relay.

Possiamo creare una piccola rete HF.

Con la generazione 3.x possiamo inoltre scegliere fra modalità che privilegiano una sensibilità estrema e modalità molto più veloci, fino a circa 60 parole al minuto.

E tutto questo può funzionare quando in altoparlante il segnale del corrispondente sarebbe poco più che rumore.

JS8Call dimostra quindi che esiste ancora molto spazio fra due estremi:

il QSO completamente automatizzato

e

la tradizionale conversazione SSB.

In mezzo troviamo una terza possibilità:

una vera chat radioamatoriale sulle HF, lenta quando serve, veloce quando possibile e capace di attraversare il rumore quando la propagazione sembra quasi aver chiuso la banda.

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