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Negli ultimi anni Meshtastic ha attirato l’attenzione di escursionisti, appassionati di elettronica, gruppi di protezione civile e radioamatori. Il sistema promette di creare una rete di messaggistica indipendente da Internet e dalla telefonia mobile mediante piccoli apparati LoRa a basso consumo.
Ma Meshtastic può davvero diventare una rete di emergenza oppure è soprattutto un interessante passatempo tecnologico?
Come funziona
Meshtastic è un progetto open source che realizza una rete mesh decentralizzata. Ogni nodo può comunicare direttamente con altri nodi e, quando previsto dalla configurazione, ritrasmettere i pacchetti ricevuti per estendere la copertura.
Lo smartphone viene normalmente collegato al nodo tramite Bluetooth. Il telefono serve da interfaccia grafica, mentre la comunicazione a lunga distanza avviene via radio tra i dispositivi Meshtastic. Il sistema può scambiare messaggi, posizioni e dati di telemetria senza utilizzare una rete cellulare. Il progetto ufficiale dichiara inoltre l’impiego della cifratura AES-256 per i canali configurati.
I vantaggi
Il primo vantaggio è il basso costo. Con una spesa relativamente contenuta è possibile acquistare una scheda con microcontrollore, modulo LoRa, Bluetooth e, in alcuni casi, GPS e display.
Il secondo è il consumo ridotto. Un nodo configurato correttamente può funzionare a batteria per periodi prolungati e può essere installato in quota con un piccolo pannello solare.
Il terzo è l’assenza di infrastruttura centrale. Non è necessario disporre di un server, di una rete telefonica o di un ponte collegato a Internet. Un gruppo di utenti può creare una rete locale semplicemente distribuendo i nodi sul territorio.
Il limite della parola “mesh”
Nell’immaginario collettivo una rete mesh trova sempre automaticamente un percorso alternativo. Nella realtà radioelettrica le cose sono più complesse.
Se tutti i nodi sono sul fondo della stessa valle, coperti da edifici o separati da rilievi, nessun algoritmo può superare la mancanza di collegamento radio. Un solo nodo installato in posizione dominante può essere più efficace di dieci apparati collocati male.
La pianificazione deve considerare:
- profilo del terreno;
- altezza delle antenne;
- zona di Fresnel;
- densità dei nodi;
- traffico generato;
- alimentazione;
- accessibilità per la manutenzione.
Lo stesso progetto Meshtastic mette a disposizione uno strumento di pianificazione che permette di valutare copertura, profilo altimetrico, visibilità e margine teorico del collegamento.
Può essere usato nelle emergenze?
Può certamente essere utile per inviare brevi messaggi, coordinate e dati di stato quando Internet non è disponibile. Può servire durante escursioni, manifestazioni, esercitazioni e attività sul territorio.
Non dovrebbe però essere presentato come sostituto universale delle reti professionali o delle comunicazioni radio tradizionali.
Una rete di emergenza deve essere:
- collaudata prima dell’evento;
- documentata;
- alimentata autonomamente;
- protetta dagli agenti atmosferici;
- gestita da operatori addestrati;
- integrata in una struttura organizzativa;
- dotata di procedure per la priorità dei messaggi.
Un sistema sperimentale acceso soltanto durante l’emergenza, con nodi mai provati sul territorio, rischia di produrre una falsa sensazione di sicurezza.
Meshtastic e servizio di radioamatore
Meshtastic viene normalmente associato alle bande destinate agli apparati a corto raggio, ma il radioamatore potrebbe essere interessato a sperimentare LoRa anche su altre bande consentite.
Bisogna però distinguere il funzionamento come apparato SRD dall’impiego nel servizio di radioamatore. Potenze, frequenze, identificazione, contenuto delle comunicazioni e uso della cifratura devono essere verificati rispetto alla normativa applicabile e al Piano nazionale di ripartizione delle frequenze.
Il verdetto
Meshtastic non è soltanto un giocattolo, ma non diventa automaticamente una rete di emergenza solo perché funziona senza Internet.
È un ottimo laboratorio radioamatoriale per studiare propagazione, reti distribuite, telemetria, alimentazione solare e pianificazione della copertura. Il suo valore operativo dipende però dalla qualità dell’installazione, dalla disciplina della rete e dall’addestramento degli utilizzatori.
La tecnologia può aiutare. La preparazione rimane insostituibile.

