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I satelliti meteorologici rappresentano uno dei settori più affascinanti della sperimentazione radioamatoriale. Osservare direttamente sul proprio computer le perturbazioni atlantiche, i temporali sull’Europa, le masse di aria fredda, la nebbia e le tempeste di sabbia offre una soddisfazione molto diversa dalla semplice consultazione di un sito meteorologico.
Quando si parla di ricezione del Meteosat, tuttavia, è necessario chiarire subito un aspetto fondamentale: nella maggior parte degli impianti amatoriali moderni non si riceve direttamente il debole collegamento radio proveniente dal satellite meteorologico. I dati vengono distribuiti agli utenti attraverso il sistema professionale EUMETCast, utilizzando normali satelliti per telecomunicazioni e trasmissioni digitali in standard DVB-S2.
Con una parabola satellitare, un buon LNB, un ricevitore DVB-S2 compatibile e un computer è quindi possibile realizzare una vera stazione meteorologica satellitare domestica, mantenendo la spesa entro limiti ragionevoli.
Che cosa sono i satelliti Meteosat
I Meteosat sono satelliti meteorologici geostazionari gestiti da EUMETSAT, l’organizzazione europea per l’utilizzo dei satelliti meteorologici.
Un satellite geostazionario orbita a circa 35.786 chilometri sopra l’equatore e ruota intorno alla Terra con la stessa velocità angolare del pianeta. Visto da terra appare quindi fermo nello stesso punto del cielo. Questa caratteristica permette di utilizzare una parabola fissa, senza motori o sistemi automatici di inseguimento.
Le precedenti generazioni Meteosat Second Generation, note anche come MSG, utilizzano principalmente lo strumento SEVIRI, capace di osservare la Terra in dodici canali spettrali. I dati sono disponibili nel visibile, nell’infrarosso e nelle bande dedicate al vapore acqueo. La nuova generazione Meteosat Third Generation, o MTG, introduce invece il Flexible Combined Imager, con una maggiore risoluzione spaziale, temporale e spettrale.
Si può ricevere direttamente Meteosat con una chiavetta SDR?
È una delle domande più frequenti, ma la risposta pratica è generalmente negativa.
Una comune chiavetta RTL-SDR è eccellente per ricevere satelliti meteorologici polari, segnali radioamatoriali, ADS-B, sonde meteorologiche e numerosi altri servizi. Non rappresenta però la soluzione normale per ricevere l’intero flusso di immagini Meteosat.
I dati meteorologici destinati agli utenti vengono distribuiti principalmente attraverso EUMETCast Europe, un sistema multicast via satellite basato sullo standard DVB-S2. Attualmente il servizio europeo viene trasmesso in banda Ku tramite il satellite per telecomunicazioni Hot Bird 13F.
Il segnale ricevuto non è quindi una normale trasmissione televisiva e neppure un semplice segnale analogico da demodulare. Si tratta di un flusso dati digitale ad alta velocità, organizzato come traffico IP multicast e successivamente gestito dal software EUMETCast.
Attenzione: un normale decoder satellitare collegato al televisore può mostrare l’intensità del transponder, ma normalmente non è in grado di consegnare al computer il flusso dati necessario. Serve un ricevitore DVB-S2 compatibile con la ricezione dati EUMETCast.
Come funziona EUMETCast
EUMETCast può essere paragonato a una grande rete di distribuzione dati via satellite. EUMETSAT raccoglie i prodotti generati dai propri satelliti e da numerosi altri servizi meteorologici, li organizza in file e li trasmette mediante un collegamento satellitare a larga copertura.
La stazione dell’utente svolge quattro operazioni principali:
- la parabola riceve il transponder satellitare in banda Ku;
- il ricevitore DVB-S2 demodula il segnale;
- il flusso IP multicast viene trasferito al computer;
- il software EUMETCast ricostruisce, autentica e salva i file ricevuti.
Per accedere ai servizi è necessario creare un account EUMETSAT, sottoscrivere i prodotti desiderati e richiedere il software client e, quando previsto, la EUMETCast Key Unit, normalmente indicata con la sigla EKU. La EKU è un dispositivo USB utilizzato per autorizzare e decodificare i flussi assegnati all’utente.
Il sistema più economico consigliato
Per contenere i costi conviene iniziare dalla ricezione del Basic Service e da una selezione limitata di prodotti Meteosat, evitando di progettare immediatamente una stazione destinata a ricevere tutti i flussi ad alto volume della nuova generazione MTG.
Una configurazione economica può essere composta dai seguenti elementi:
- parabola offset da circa 100 o 120 centimetri;
- LNB universale in banda Ku a basso rumore;
- cavo coassiale satellitare di buona qualità;
- ricevitore USB o PCI Express DVB-S2 compatibile con EUMETCast;
- computer desktop, mini PC o workstation ricondizionata;
- disco rigido o SSD dedicato alla memorizzazione dei dati;
- software client EUMETCast e programmi per la visualizzazione delle immagini.
La parabola
In condizioni favorevoli una parabola televisiva di dimensioni contenute può riuscire ad agganciare alcuni servizi. Per una stazione stabile, però, è preferibile non ridurre eccessivamente il diametro.
In Italia una parabola da 100 centimetri può rappresentare un punto di partenza economico per il servizio di base. Una parabola da 120 centimetri offre un margine più rassicurante contro attenuazione, piccoli errori di puntamento e pioggia intensa.
Per la ricezione completa dei servizi MTG ad alto volume, EUMETSAT indica che molti utenti europei dovrebbero utilizzare almeno una parabola da 1,2 metri, in funzione della posizione geografica e dell’affidabilità richiesta.
È spesso più conveniente acquistare una parabola leggermente più grande piuttosto che tentare di compensare un’antenna insufficiente con amplificatori, LNB costosi o cavi di qualità dubbia.
LNB e polarizzazione
Un normale LNB universale per televisione satellitare può essere sufficiente per una stazione iniziale. È comunque consigliabile scegliere un modello di buona qualità, stabile e protetto dalle infiltrazioni di acqua.
Chi desidera preparare l’impianto alla ricezione di diversi transponder EUMETCast e dei prodotti MTG dovrebbe valutare un LNB Twin, Quad o Quattro. Alcuni servizi utilizzano polarizzazioni differenti e possono richiedere più ricevitori collegati contemporaneamente. EUMETSAT segnala infatti l’impiego sia della polarizzazione orizzontale sia di quella verticale per i diversi transponder destinati ai servizi MTG.
Il ricevitore DVB-S2
Il ricevitore è il componente sul quale bisogna prestare maggiore attenzione. Non tutte le schede DVB-S2 sono adatte alla ricezione EUMETCast, anche quando vengono correttamente riconosciute da Windows o Linux.
Il dispositivo deve supportare i parametri di modulazione utilizzati dal servizio e deve poter trasferire il flusso dati al sistema operativo sotto forma di interfaccia di rete o mediante un software compatibile.
Prima dell’acquisto è opportuno consultare l’elenco aggiornato dei dispositivi verificati pubblicato nella guida ufficiale EUMETCast Europe User Guide. La guida, aggiornata nell’aprile 2026, contiene i requisiti generali e la lista dei ricevitori collaudati da EUMETSAT.
Per contenere la spesa si può cercare una scheda compatibile nel mercato dell’usato, ma è importante verificare:
- il modello esatto e la revisione hardware;
- la disponibilità di driver per il sistema operativo utilizzato;
- il supporto dello standard DVB-S2 e dei relativi MODCOD;
- la compatibilità con il flusso IP multicast;
- la presenza di documentazione specifica per EUMETCast.
Il computer
Per il solo servizio di base non è indispensabile un computer particolarmente potente. Un desktop ricondizionato con processore multicore, almeno 8 GB di memoria RAM e un SSD per il sistema operativo può essere sufficiente.
La situazione cambia quando si desidera ricevere, archiviare ed elaborare grandi quantità di prodotti MTG. I servizi ad alto volume possono generare un traffico e un numero di file molto elevati. In questo caso diventano importanti:
- almeno 16 GB di RAM;
- SSD veloce per la ricezione temporanea;
- disco separato e capiente per l’archivio;
- processore moderno per la generazione delle immagini;
- rete interna Gigabit Ethernet;
- raffreddamento e alimentazione affidabili.
Il metodo più economico consiste nel riutilizzare un computer già disponibile e aggiungere solamente un SSD dedicato. È preferibile non scrivere continuamente i file ricevuti sulla stessa unità che contiene il sistema operativo.
Schema della stazione ricevente
Hot Bird 13F │ ▼ Parabola offset da 100-120 cm │ ▼ LNB universale Ku │ ▼ Cavo coassiale satellitare │ ▼ Ricevitore DVB-S2 compatibile │ ▼ Interfaccia di rete / flusso multicast │ ▼ Software EUMETCast + EKU │ ▼ Cartelle dati Meteosat │ ▼ Software di elaborazione e visualizzazione
Puntamento della parabola
Il puntamento è uno degli aspetti più critici. Un segnale apparentemente buono per la ricezione televisiva può non offrire un margine sufficiente per ricevere continuamente i dati meteorologici senza perdita di pacchetti.
La parabola deve essere orientata verso il satellite di telecomunicazioni utilizzato da EUMETCast Europe, non direttamente verso la posizione operativa del Meteosat.
La procedura generale comprende:
- calcolo dell’azimut e dell’elevazione per il proprio punto di installazione;
- regolazione approssimativa della parabola;
- identificazione del satellite e del transponder corretti;
- regolazione fine dell’azimut;
- regolazione fine dell’elevazione;
- rotazione dello LNB per ottimizzare la polarizzazione;
- controllo del margine del segnale nelle diverse condizioni meteorologiche.
EUMETSAT pubblica una guida specifica per il puntamento delle antenne EUMETCast e sottolinea che un allineamento accurato è essenziale per massimizzare il margine del collegamento.
Durante la taratura non bisogna osservare solamente l’indicazione generica di “potenza”. Il parametro più importante è la qualità del segnale, possibilmente espressa come rapporto segnale-rumore o margine rispetto alla soglia di ricezione.
Come migliorare la ricezione senza spendere molto
1. Curare il puntamento prima di cambiare componenti
Una parabola perfettamente orientata con un LNB economico può funzionare meglio di una parabola regolata male con un LNB costoso. La regolazione deve essere eseguita con movimenti molto piccoli, attendendo ogni volta che il ricevitore aggiorni la misura.
2. Regolare correttamente lo skew dello LNB
La rotazione dello LNB permette di separare meglio le polarizzazioni orizzontale e verticale. Una regolazione errata aumenta le interferenze provenienti dai transponder con polarizzazione opposta.
3. Utilizzare un cavo corto e di qualità
Alle frequenze satellitari le perdite del cavo possono diventare significative. È opportuno evitare cavi molto sottili, giunzioni inutili, connettori ossidati e tratte eccessivamente lunghe.
4. Impermeabilizzare i connettori esterni
L’acqua che penetra nel connettore dello LNB può degradare progressivamente il segnale e ossidare il cavo. Il collegamento esterno deve essere protetto con nastro autoagglomerante o sistemi equivalenti, senza impedire il drenaggio dell’eventuale condensa.
5. Evitare amplificatori inutili
Un amplificatore in linea non migliora il rapporto segnale-rumore già determinato dalla parabola e dall’LNB. Può essere utile soltanto per compensare una tratta di cavo particolarmente lunga. Se il segnale è insufficiente a causa di una parabola piccola o mal puntata, amplificarlo non risolve il problema.
6. Controllare la presenza di ostacoli
Alberi, edifici, balconi, comignoli e strutture metalliche possono schermare parzialmente il segnale. Bisogna considerare anche la crescita stagionale della vegetazione: un impianto funzionante in inverno potrebbe peggiorare quando gli alberi si riempiono di foglie.
7. Utilizzare una parabola rigida
Le parabole molto economiche possono deformarsi oppure muoversi con il vento. Una struttura rigida e un palo saldamente fissato sono fondamentali per mantenere il puntamento nel tempo.
Registrazione presso EUMETSAT
Prima di completare la stazione è consigliabile verificare quali prodotti siano effettivamente accessibili al proprio profilo utente.
La procedura generale prevede:
- creazione di un account sul portale EUMETSAT;
- registrazione come utente dei dati;
- selezione dei servizi e dei prodotti desiderati;
- accettazione delle condizioni di licenza;
- richiesta del software client EUMETCast;
- richiesta della EKU, quando necessaria;
- configurazione dei canali autorizzati.
La disponibilità gratuita o a pagamento può dipendere dalla categoria dell’utente, dal tipo di prodotto e dall’uso previsto. È quindi necessario verificare le condizioni applicabili durante la procedura di registrazione, senza presumere che qualsiasi prodotto sia automaticamente libero e accessibile.
Software per ricevere e visualizzare i dati
La catena software può essere divisa in due parti.
Software di ricezione
Il client EUMETCast riceve i pacchetti multicast provenienti dall’interfaccia DVB-S2, verifica le autorizzazioni mediante la EKU e ricostruisce i file nelle cartelle configurate.
È importante escludere le cartelle di ricezione dalla scansione in tempo reale dell’antivirus, quando ciò è consentito dalle proprie politiche di sicurezza. La scansione continua di migliaia di piccoli file può rallentare il sistema e causare ritardi. Il firewall deve inoltre consentire correttamente il traffico multicast richiesto dal servizio.
Software di elaborazione
I file ricevuti non sono sempre immagini JPEG immediatamente visualizzabili. Possono essere distribuiti in formati scientifici come HRIT, NetCDF, GRIB o BUFR.
Una soluzione gratuita molto potente è Satpy, appartenente all’ecosistema open source Pytroll. Satpy può leggere i dati SEVIRI in formato HRIT e i dati Level 1c del Flexible Combined Imager di Meteosat Third Generation. Permette inoltre di creare composizioni a colori, immagini infrarosse, prodotti relativi alla temperatura delle nubi e animazioni.
Satpy richiede una certa familiarità con Python, ma rappresenta una soluzione estremamente flessibile e completamente automatizzabile. Chi preferisce un’interfaccia grafica può utilizzare software dedicati alla visualizzazione dei dati EUMETCast, verificandone però la compatibilità con i nuovi prodotti MTG.
Quali immagini si possono ottenere
Una stazione correttamente configurata permette di generare numerosi prodotti meteorologici:
- immagini nel visibile durante le ore diurne;
- immagini infrarosse utilizzabili giorno e notte;
- canali dedicati al vapore acqueo;
- composizioni RGB a colori naturali;
- composizioni per distinguere neve, ghiaccio e nubi;
- immagini dedicate a nebbia e nubi basse;
- prodotti per temporali e convezione intensa;
- mappe della temperatura alla sommità delle nubi;
- animazioni dell’evoluzione delle perturbazioni;
- osservazioni di polveri desertiche, fumo e incendi.
Le immagini infrarosse sono particolarmente interessanti perché permettono di osservare la temperatura radiativa della sommità delle nubi. Le nubi più alte e fredde possono indicare attività convettiva intensa, anche se l’interpretazione meteorologica richiede sempre cautela e confronto con altre osservazioni.
Quanto può costare una stazione economica
Utilizzando materiale ricondizionato o già disponibile, una stazione per iniziare può essere realizzata senza affrontare i costi di un impianto professionale.
| Componente | Soluzione economica |
|---|---|
| Parabola | Modello offset da 100-120 cm, anche usato se non deformato |
| LNB | LNB universale Twin o Quad di buona qualità |
| Ricevitore | Scheda DVB-S2 verificata, USB o PCIe, eventualmente usata |
| Computer | Desktop ricondizionato o PC già disponibile |
| Archiviazione | SSD per la ricezione e disco rigido per l’archivio |
| Software | Client EUMETCast e programmi open source |
Il vero risparmio non deriva dall’acquistare il componente più economico in assoluto, ma dal dimensionare correttamente la stazione. Comprare un ricevitore non compatibile o una parabola troppo piccola significa spesso dover sostituire successivamente l’intero componente.
Errori comuni da evitare
- Comprare un normale decoder TV: potrebbe agganciare il transponder ma non trasferire correttamente i dati al computer.
- Usare una chiavetta RTL-SDR: non è la soluzione pratica per il flusso EUMETCast DVB-S2.
- Scegliere una parabola troppo piccola: il sistema potrebbe funzionare con cielo sereno e interrompersi durante la pioggia.
- Ignorare la compatibilità dei driver: una vecchia scheda economica può diventare inutilizzabile sui sistemi operativi moderni.
- Ricevere troppi prodotti: sottoscrivere flussi non necessari può saturare disco, rete e processore.
- Usare un unico disco lento: la ricezione continua e l’elaborazione simultanea possono creare colli di bottiglia.
- Trascurare il raffreddamento: una stazione operativa 24 ore su 24 deve poter lavorare senza surriscaldarsi.
- Salvare tutto indefinitamente: è indispensabile impostare una cancellazione automatica dei file più vecchi.
Ricezione RF o download da Internet?
Per chi desidera solamente osservare le immagini Meteosat, la soluzione più semplice ed economica rimane l’accesso ai servizi online di EUMETSAT, come il Data Store e gli strumenti di visualizzazione web.
La ricezione EUMETCast via satellite assume invece un valore particolare per il radioamatore e lo sperimentatore perché:
- rende la stazione indipendente dalla normale connessione Internet per il flusso satellitare;
- permette di ricevere continuamente grandi quantità di dati;
- offre un’esperienza completa di ricezione, demodulazione ed elaborazione;
- consente di automatizzare la produzione locale delle immagini;
- permette di studiare concretamente antenne, link budget, DVB-S2 e reti multicast.
Non si tratta quindi della scelta più semplice, ma certamente di quella più interessante dal punto di vista tecnico.
Una configurazione consigliata per iniziare
Per un radioamatore italiano che desideri avvicinarsi a EUMETCast senza affrontare immediatamente una spesa elevata, una configurazione ragionevole può essere:
- parabola offset da 120 centimetri;
- LNB universale Twin o Quad;
- cavo coassiale di buona qualità e il più corto possibile;
- ricevitore DVB-S2 presente nell’elenco dei dispositivi verificati;
- PC ricondizionato con almeno 8-16 GB di RAM;
- SSD dedicato alla ricezione temporanea;
- disco rigido separato per immagini e archivio;
- sottoscrizione iniziale ai soli prodotti Meteosat realmente necessari;
- Satpy o altro software compatibile per la creazione delle immagini.
Questa configurazione lascia spazio a futuri ampliamenti senza richiedere fin dall’inizio una stazione professionale con più parabole, più ricevitori e una grande infrastruttura di archiviazione.
Conclusioni
Ricevere le immagini Meteosat a casa è ancora oggi un’attività estremamente interessante per il radioamatore appassionato di satelliti, meteorologia e trasmissioni digitali.
La soluzione moderna non consiste normalmente nel puntare una piccola antenna direttamente verso Meteosat e collegarla a una chiavetta SDR. Il metodo più efficace è utilizzare il sistema EUMETCast: parabola in banda Ku, LNB satellitare, ricevitore DVB-S2 compatibile, computer e software autorizzato.
Con una progettazione attenta, il riutilizzo di un computer e l’acquisto mirato dei componenti realmente necessari, è possibile realizzare una stazione affidabile senza sostenere costi eccessivi.
Il consiglio più importante è iniziare dal servizio di base, ricevere pochi prodotti ben selezionati e dedicare particolare attenzione al puntamento della parabola. Una volta ottenuta una ricezione stabile, sarà possibile ampliare gradualmente la stazione e affrontare i nuovi flussi ad alta risoluzione di Meteosat Third Generation.
Nota tecnica: frequenze, symbol rate, polarizzazioni, satelliti di servizio, PID e dispositivi verificati possono essere modificati nel tempo. Prima di configurare il ricevitore è sempre necessario consultare l’ultima versione della guida ufficiale EUMETCast Europe e della tabella dei canali pubblicate da EUMETSAT.

